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Cenni storici

Le origini

 1533
Bonafede e la Cattedra dei Semplici

 

L' insegnamento di quella parte della medicina sperimentale che oggi si chiama Farmacologia inizia a Padova nel 1533 con Francesco Bonafede cui viene affidata su richiesta degli studenti la Cattedra "ad lecturam simplicium". Francesco Bonafede rompendo con l'insegnamento tradizionale di lettura e commento dei testi latini e greci (Galeno, Dioscoride) introduce per primo il metodo dimostrativo con l'esibizione dei "semplici" vegetali, animali e minerali impiegati in terapia e intuendo tra i primi l'importanza scientifica dello studio delle piante medicinali, propone l'istituzione un "orto dei semplici".

1551
Falloppio

Alla morte di Bonafede, la Cattedra dei Semplici viene tenuta per oltre 10 anni da Gabriele Falloppio, medico chirurgo e anatomico sommo. Tra la fine del cinquecento e l'inizio del seicento l'insegnamento dei semplici viene affidato a Prospero Alpini, medico botanico insigne, esperto di medicina e piante dell'Egitto da cui porta la prima notizia del caffè.

1618-1716
Zabarella
Dalla Torre
Knips Macoppe

Alla scomparsa di Prospero Alpini l'incarico di lettore dei semplici viene tenuto da naturalisti, medici e botanici tra cui Giacomo Zabarella, Giorgio Dalla Torre e Alessandro Knips Macoppe. In alcuni casi l'incarico di lettore viene associato a quello di curatore dell'Orto Botanico. Verso la fine del settecento, mentre dallo studio dei semplici si sviluppano come scienze autonome la Botanica e la Storia Naturale, appare evidente la necessità di istituire una Cattedra speciale per le esigenze scientifiche e pratiche della medicina.

1786-1825
Dalla Decima
e la Cattedra di Materia Medica

Per questo motivo nel 1786, con decreto del Senato Veneto, Angelo Dalla Decima, viene "condotto alla Cattedra di Materia Medica". Dalla Decima, assumendo la Cattedra di Materia Medica, ha a disposizione il materiale del Museo di Storia Naturale (in gran parte organizzato dall'insigne naturalista Vallisneri) e da questo trae origine il Gabinetto di Materia Medica. L'insegnamento della Materia Medica viene organizzato in maniera sistematica e accompagnato da dimostrazioni ed illustrazioni di droghe e prodotti medicinali che Dalla Decima conserva in una cassetta di legno intarsiata internamente, che viene usata per le lezioni agli studenti e che è tuttora conservata nel Dipartimento di Farmacologia.

1825-1872

 

Dopo la morte di Dalla Decima (1829) segue un periodo difficile per l'insegnamento della Materia Medica, affidato ad un docente di origine ungherese e quindi poco gradito sia ai cittadini che agli scolari. Il periodo di alterne vicende politiche (1848-58) legate alla storia dell'Unità d'Italia, porta alla chiusura dell'Università nel 1849 e all'affidamento della Cattedra di Materia Medica a Giuseppe Brugnolo. Nel 1852 l'insegnamento di Materia Medica e Terapeutica viene separato da quello di Patologia generale e alla Cattedra viene chiamato Ferdinando Coletti.

1872
Coletti trasferisce il Gabinetto di Materia Medica

 

Nel 1872 Coletti trasferisce il Gabinetto di Materia Medica dall'Università centrale al vecchio convento di San Mattia, conseguendo un sensibile sviluppo della ricerca farmacologica e adeguando l'insegnamento della materia ai nuovi ordinamenti della Scuola di Medicina.

1881
 Pio Marfori realizza il Laboratorio di Farmacologia

Morto il Coletti, la Cattedra di Materia Medica viene tenuta per un breve periodo da Vincenzo Chirone e nel 1898 viene affidata a Pio Marfori, cui si deve il notevole impulso alla realizzazione di quello che da allora inizia a chiamarsi Laboratorio di Farmacologia e che viene dotato di costosi strumenti scientifici e materiale librario. Trasferito il Marfori a Napoli, la Cattedra di Materia Medica, dopo un breve incarico, viene vinta per concorso da Luigi Sabbatani.

1909
Luigi Sabbatani

 

Luigi Sabbatani è uno dei fondatori della moderna Farmacologia in Italia, tra i primi a proporre l'applicazione dei metodi fisico-chimici all'indagine farmacologica, stabilisce per primo il ruolo del calcio nella coagulazione del sangue e riconosce l'importanza fondamentale di questo ione in molti fenomeni biologici.

1915
Costruzione dell'Istituto di Farmacologia

 

Si deve all'intelligente lungimiranza di Sabbatani la trasformazione della Cattedra di Materia Medica in quella di Farmacologia e la costruzione dell'Istituto di Farmacologia in una nuova sede, Via Loredan (attuale Largo Meneghetti) vicino agli Istituti Chimici.

1932
Egidio Meneghetti

 

Succedono a Sabbatani gli allievi Italo Simon e poi Egidio Meneghetti, che continuano l'impostazione metodologica del maestro, orientando la ricerca farmacologica su rigorose interpretazioni obiettive dell'effetto e dei meccanismi d'azione e sulla valutazione quantitativa dell'azione dei farmaci.
Egidio Meneghetti, scienziato e umanista, eccellente didatta, per oltre trenta anni professore di Farmacologia dell'Università di Padova, è animatore e capo riconosciuto della lotta partigiana nel Veneto, primo Rettore dell'Università dopo la liberazione.
Il 4 marzo 1961, la morte, "la bruta siora piena de importanza", coglie all'improvviso Egidio Meneghetti.
Gli succede l'allievo Renato Santi.

I giorni nostri

 

Nell' aprile del 1984 l' Istituto diventa Dipartimento di Farmacologia alla cui direzione  si succedono i professori della stessa scuola padovana Alessandro Bruni, Giuliana Fassina, Sisto Luciani, Tito Berti e Lorenzo Cima.
Per confluenza dell' Istituto di Anestesia e Rianimazione, il 20 luglio 1999 diventa Dipartimento di Farmacologia ed Anestesiologia, di cui è attualmente direttore Pietro Palatini.

Bibliografia: L. Sabbatani " L' Istituto di Farmacologia della Università di Padova "  (Delle memorie e Documenti per la storia della Università di Padova, 397-425, Padova, La Garangola ed., 1922)

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Università degli Studi di Padova - Dipartimento di Farmacologia ed Anestesiologia - Largo Meneghetti, 2 - 35131 Padova